La Maddalena: prostituta o indemoniata?

Forse l’idea che venne ai manipolatori del quarto vangelo di far pro­vare alla Maddalena l’esigenza di «toccare» il Cristo redivivo, nacque dal fatto che nei Sinottici questa sua discepola viene presentata con dei trascorsi poco edificanti.

Stona non poco, tuttavia, il continuo ribadire dei Sinottici che la Mad­dalena fosse una ex-prostituta o una ex-indemoniata che il Cristo aveva esorcizzato, quando in altri passi evangelici si afferma ch’era la donna più importante al seguito del movimento nazareno, fra quelle presso la croce il venerdì santo e fra quelle che si recarono il giorno successivo all’esecuzione per l’imbalsamazione. È anche la prima in assoluto a ve­dere il sepolcro vuoto e, secondo la tradizione religiosa, a reincontrare il Cristo risorto.

Il fatto che si parli di «sette demoni» scacciati va interpretato o come riferimento al suo carattere emancipato, ribelle, anticonformista, oppure come un invito, rivolto al lettore, a non farsi strane idee sul suo rapporto col Cristo.

In ogni caso la sovrapposizione della figura di Maria di Madgala con la «peccatrice» di Lc 7,37 è, come noto, del tutto leggendaria. Luca 8,2 prende da Mc 16,9 la notizia che Gesù avrebbe esorcizzato Maria, de­purandola di ben sette demoni. Eppure Marco non descrive da nessuna parte un’azione del genere, e ce ne sarebbe stato bisogno, visto che Maria fu una strenua seguace del messia (in Lc 8,2 s. lo aiuta anche economicamente).

Purtroppo il malinteso è stato parecchio coltivato in occidente dal fat-to che, influenzate soprattutto dagli scritti di Gregorio Magno, le liturgie occidentali hanno spesso identificato Maria con l’omonima peccatrice e con la sorella di Marta e di Lazzaro. Questa identificazione è sempre stata rifiutata dalla tradizione orientale e dagli scritti dei padri d’oriente. Solo nel 1969 la chiesa cattolica ha revocato ufficialmente l’etichetta di prostituta affibbiata alla Maddalena da papa Gregorio, ammettendo il proprio errore. Ciononostante l’immagine della Maddalena è rimasta quella della meretrice pentita.

Non meno opinabili sono le tesi che vedono nelle nozze di Cana il matrimonio tra Cristo e la Maddalena, o quelle che indicano in Betania di Giudea il luogo in cui viveva la moglie di Gesù (in tal caso la Madda­lena sarebbe stata una delle due sorelle di Lazzaro, ma allora non si capisce perché Lazzaro e Marta vivessero nella sua stessa casa).

Non si può sostenere che il Cristo, in quanto «rabbi», doveva «per forza» essere sposato. In quanto «rabbi» il Cristo non rispettava il saba­to, né le regole della purezza rituale, né i riti religiosi, né il primato del tempio e tante altre cose. Perché avrebbe dovuto «per forza» sposarsi? Se per questo neppure l’apostolo prediletto lo era: dobbiamo quindi pen­sare che tra i due ci fosse un rapporto omosessuale? Alcuni esegeti lo hanno fatto.

Nel racconto della resurrezione di Lazzaro Giovanni scrive: «Ecco, colui che ami è malato» (11,3): da qui si deve per forza dedurre che il concetto evangelico di «amore» debba essere considerato alla maniera occidentale, cioè come strettamente legato al sesso? Che fondamenta possono avere tali congetture?

Lo scopo principale della vita di Gesù Cristo è stato quello dell’orga­nizzazione di un movimento per la liberazione della Palestina. Quando un politico si pone un compito rivoluzionario del genere, sempre alta­mente rischioso, gli aspetti personali tradizionali finiscono necessaria­mente in subordine (in Mc 10,29 Gesù fa capire che la vita del rivoluzio­nario è così dura che deve saper rinunciare anche a «casa, fratelli, so­relle, madre, padre, figli e campi»).

È assurdo tentare di dimostrare che il Cristo era fautore dell’ugua­glianza dei sessi o che non ha mai predicato contro il celibato proprio perché era sposato! Il suo celibato non può dimostrare ch’egli fosse con­trario all’uguaglianza dei sessi, né ha senso sostenere ch’egli aveva bi­sogno di sposare Maria per dimostrare agli apostoli ch’era una discepo­la di primo piano.

Se anche per ipotesi si può affermare, molto semplicemente, che la Maddalena fosse innamorata di lui, si può forse per questo sostenere, «di necessità», anche il contrario? Anche tutta la storia che collega la Maddalena con la Francia è non meno leggendaria.

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Autore: laicusblog

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