Cristo “doveva” essere tradito?

– Ti rendi conto che noi non sapremo mai e poi mai che cosa volesse dire Gesù a Giuda nell’ultima cena?

– Ti riferisci a quell’ordine perentorio: “Quello che devi fare fallo presto!”?

– Proprio quello! Le motivazioni date nei vangeli sono semplicemente ridicole. Doveva andare a comprare qualcosa per la Pasqua, perché gestiva la cassa comune! Oppure doveva tradirlo perché questo era il disegno di dio!

– Questa seconda cosa è stata confermata dal Vangelo di Giuda, recentemente ritrovato.

– Già, Gesù doveva essere tradito, sicché Giuda è stato un eroe che ha avuto il coraggio di fare una cosa che gli altri apostoli non avrebbero mai fatto. E questo non è ridicolo, secondo te?

– E perché? Non è stato forse anche Pietro che, subito dopo aver scoperto la tomba vuota, disse che Gesù era morto per volontà divina?

– Ma non vedi che qui le contraddizioni si sprecano? Da un lato i vangeli condannano Giuda perché ha tradito, dall’altro dicono che dio si è servito di lui per realizzare il suo piano di salvezza. Quindi non si capisce se Gesù doveva morire o poteva anche non morire in maniera così cruenta.

– Mi chiedo come sarebbero finiti i vangeli se non fosse stato tradito.

– Ma questa domanda non ha alcun senso. I vangeli sono stati scritti proprio perché era stato tradito e giustiziato. Se il suo tentativo rivoluzionario avesse avuto successo, i cristiani avrebbero scritto dei testi ottimisti, non rassegnati.

– Ma scusa, se non veniva tradito, non poteva morire di vecchiaia?

– Chi? un politico eversivo? L’avrebbero ammazzato lo stesso!

– Allora secondo te il tradimento di Giuda non è servito a niente?

– Non lo so. Io penso che se non ci fosse stato, forse una probabilità di successo l’insurrezione contro Roma avrebbe anche potuto averla. Non ha senso pensare, come fanno i vangeli, che Gesù era entrato a Gerusalemme per farsi ammazzare.

– In effetti se voleva farsi ammazzare, Giuda poteva anche non tradirlo.

– È pazzesco pensare a un Cristo suicida che chiede a un apostolo di compiere una sorta di eutanasia.

– Eppure il Vangelo di Giuda parla chiaro: lui è stato l’apostolo più “cristiano” di tutti, l’unico ad aver capito veramente le intenzioni di Gesù.

– Se non fossero cose tragiche verrebbe da ridere. Gesù era entrato a Gerusalemme per vincere non per perdere, e il tradimento è stato del tutto inaspettato. Solo che l’idea insurrezionale è stata tradita anche dopo la sua morte, e questa volta da Pietro, quando cominciò a dire che il Cristo “doveva morire” e che sarebbe presto tornato in maniera trionfale.

– Ma perché hanno creduto in questa idea così strana, certamente poco giudaica?

– Perché la tomba l’han trovata vuota e tutti erano convinti che il cadavere non fosse stato rubato da nessuno. Quindi Pietro, che non l’aveva visto morire, perché s’era nascosto, ha pensato ch’era “risorto”, ch’era più di un semplice uomo, che la morte era stata solo apparente, o che comunque se si era lasciato ammazzare, pur potendolo evitare, sicuramente sarebbe tornato molto presto per far vedere di che pasta era fatto.

– Ma scusa, se davvero era più che un uomo, per quale motivo s’era lasciato ammazzare?

– Ma è semplice! I vangeli lo dicono chiaramente: per dimostrare che i giudei, da soli, non ce l’avrebbero mai fatta a liberarsi dei romani. È stato poi Paolo, non Pietro, a dire che la parusia si sarebbe verificata alla fine dei tempi. Paolo ha accettato l’idea di resurrezione, ma ha rifiutato quella della parusia imminente a favore della Giudea.

– Scusa, ma quando i romani han fatto fuori Lazzaro, uno dei leader eversivi più importanti, i giudei non avevano già capito che da soli non ce l’avrebbero mai fatta? Gesù non accettò forse di entrare a Gerusalemme subito dopo la morte di Lazzaro, per compiere la rivoluzione?

– Il popolo, istintivamente, l’accolse in maniera trionfale, ma tra i politici evidentemente le resistenze dovevano ancora essere forti. Certo è che una volta entrato in quella maniera, sarebbe stato impossibile tornare indietro. In quella tragica notte, se non fosse stato tradito, avrebbe sicuramente fatto la rivoluzione, altrimenti si sarebbe screditato per il resto dei suoi giorni.

– Forse è stato questo il motivo per cui aveva detto a Giuda che quello che doveva fare, doveva farlo presto.

– Probabilmente l’aveva mandato dai farisei, che in quel momento erano il partito progressista più importante della Giudea.

– Ma secondo te l’idea di resurrezione è stata accettata da Giovanni?

– Secondo me l’ha accettata fino al momento in cui s’è reso conto che non ci sarebbe stata alcuna parusia imminente. Tant’è che lui scompare subito dagli Atti. Doveva aver capito che una resurrezione senza parusia diventava solo un’idea rinunciataria, attendista, utile solo ai romani e ai giudei collaborazionisti.

– Ma insomma tu come te la spieghi la tomba vuota?

– Anche questa è una domanda sbagliata. I discepoli avrebbero dovuto chiedersi come proseguire il messaggio di Gesù, senza tradirlo una seconda volta.

– Insomma Pietro è stato peggio di Giuda?

– Secondo me sì e Paolo peggio di Pietro. Almeno Pietro aspettava il ritorno immediato di un messia politico-nazionale. Paolo invece parla del ritorno di un redentore universale per la fine della storia.

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Autore: laicusblog

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